A Modestini - My Hobbies by Antonietta Forte

Vai ai contenuti

A Modestini

Emozioni > 3° Gruppo

A MODESTINI

Di nobil sangue è la tua razza,
con dedizione rendesti il tuo servizio.
Tra sorseggiati, garruli trastulli,
spiccava la tua austera devozione.
In silenzio ti trovai, timida e spaurita.
In silenzio, orfane, lasciasti le tue stanze,
a chi non sa degli altri coltivar speranze.
Non s’ode più il tuo parlar sincero
ed il mite, dimesso, tuo sapere.
Quanti anni avrai mio caro Modestini?
Per me sei sempre un fresco fiorellino.
Che importa se sei già in pensione,
se vuoi, cavalchi queste aule da campione,
e nei riguardi intingi le tue  buone azioni.
Quando ci sei profuman di fragranze
gli uffici cui dai stile ed eleganza.
Grazie, per quel che hai regalato,
tu sei d’esempio a chi non è garbato.



NOTE

La cortesia, l’educazione e la disponibilità rendono elegante il più consueto gesto quotidiano.
Negli uffici, dietro alle scrivanie, lavorano persone, a volte mal disposte a rendere il servizio dovuto agli utenti.
Così accade che essi non badano all’altrui attesa, rimandano l’adempimento ai loro colleghi, chiedono di ripassare in altro momento, fingono di non essere a conoscenza di circostanze che risolverebbero il problema prospettato, si scrollano di dosso i compiti a cui sono deputati, attendono la provocazione per rendere definitivo il loro rifiuto e per dimostrare la loro onnipotenza.
Per fortuna ci sono anche persone che hanno voglia di fare il loro dovere, che sono cortesi e disponibili, che riescono a risolvere i problemi non con il “sapere” ma con la buona volontà, che agiscono con zelo e generosità, che sanno vedere nell’interlocutore il “prossimo”, che sanno sentirsi ricchi e gioire nel rendere cortesemente ed efficientemente il loro servizio.
Paradossalmente chi è villano pretende rispetto, empatia, riguardi, considerazione ed attenzioni dagli altri, quando i ruoli si invertono.


Poesia: A Modestini
Torna ai contenuti